L'Arte della Divinazione
Storia delle mancie, degli oracoli e dei segni
L'oracolo delle letture
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Sezioni
IOracoli antichi
Per oltre un millennio, nel Mediterraneo antico, re, città e semplici cittadini si rivolsero agli oracoli per conoscere la volontà degli dèi. Questa…
IIArti divinatorie
Questa sezione racconta le arti divinatorie così come le hanno praticate e descritte le civiltà del passato. Si parte dalla geomanzia araba delle…
IIIAuguri e aruspici
La divinazione di Etruschi e Romani fu una scienza pubblica, praticata da sacerdoti esperti al servizio della comunità. Gli aruspici etruschi…
IVSogni e visioni
Fin dalle prime civiltà il sonno è sembrato una soglia: di notte gli dèi parlavano ai re, i defunti tornavano a visitare i vivi e le immagini più…
VProfeti e veggenti
Profeti e veggenti raccoglie le figure, storiche e leggendarie, a cui le diverse culture hanno attribuito la capacità di vedere oltre il presente. Si…
Divinazione: oracoli, arti divinatorie e profeti
«L'Arte della Divinazione» è un sito divulgativo dedicato alla storia di uno dei bisogni più antichi dell'umanità: conoscere ciò che il presente nasconde e che il futuro riserva. I cento articoli del sito, disponibili in italiano e in inglese, raccontano come le civiltà del passato hanno interrogato gli dèi, il cielo, gli animali e i sogni, e quali testi, iscrizioni e reperti archeologici ci hanno tramandato le loro domande e le loro risposte.
Il viaggio comincia dagli oracoli antichi: l'oracolo di Delfi, dove la Pizia parlava in nome di Apollo, la quercia di Zeus a Dodona, il santuario di Ammone nell'oasi di Siwa, la Sibilla Cumana e i Libri sibillini custoditi sul Campidoglio, l'antro di Trofonio. Si passa poi alla divinazione di Etruschi e Romani, con gli aruspici che leggevano le viscere degli animali e i fulmini, gli auguri che osservavano il volo degli uccelli e il celebre fegato di Piacenza, modello in bronzo del cielo etrusco.
Una sezione ripercorre le arti divinatorie nella loro varietà: geomanzia, chiromanzia, astragalomanzia, rune, I Ching, la lettura dei fondi di caffè e delle foglie di tè, gli specchi, il fuoco e il fumo. Ogni tecnica è descritta storicamente, attraverso i trattati e le testimonianze che la documentano, senza istruzioni per praticarla. Un'altra è dedicata all'interpretazione dei sogni nell'antichità, da Artemidoro di Daldi all'incubazione nei templi di Asclepio, dai sogni della Bibbia a Macrobio, fino alla Smorfia napoletana.
Chiude il sito una galleria di profeti e veggenti, storici e leggendari: Cassandra e Tiresia, Merlino, Ildegarda di Bingen, Gioacchino da Fiore, Nostradamus e Mother Shipton. Lo Studio Esoterico Cornelio, che ha ideato e cura il sito, ha scelto un approccio storico: le profezie vengono raccontate e collocate nel loro contesto, mai rilanciate come previsioni, e i fatti documentati restano sempre distinti dalle leggende.
Domande frequenti
Cosa significa divinazione?
La parola deriva dal latino divinatio, legato a divinus, e indica l'insieme delle pratiche con cui si cercava di conoscere la volontà degli dèi o gli eventi futuri. Cicerone, nel trattato De divinatione, distinse una divinazione artificiale, fondata sull'osservazione e sull'interpretazione di segni come viscere, fulmini e uccelli, e una divinazione naturale, affidata all'ispirazione del profeta o ai sogni.
Come funzionava l'oracolo di Delfi?
A Delfi parlava la Pizia, una sacerdotessa di Apollo che, seduta su un tripode nella parte più interna del tempio, pronunciava i responsi del dio. Secondo le fonti antiche le consultazioni avvenivano in giorni stabiliti, dopo sacrifici preliminari, e i sacerdoti trasmettevano o mettevano in forma le risposte. Plutarco, che fu sacerdote a Delfi, ci ha lasciato importanti testimonianze sul funzionamento del santuario.
Che differenza c'è tra auguri e aruspici?
Gli auguri formavano a Roma un collegio sacerdotale che interpretava gli auspici, soprattutto osservando il volo e il canto degli uccelli entro uno spazio sacro tracciato nel cielo con il lituo. Gli aruspici erano invece esperti di tradizione etrusca, che leggevano la volontà divina nelle viscere degli animali sacrificati, in particolare nel fegato, e nei fulmini. Roma ricorreva a entrambi, con funzioni distinte.
Cos'è il fegato di Piacenza?
È un modello in bronzo di fegato di pecora con iscrizioni etrusche, rinvenuto nel 1877 nelle campagne di Settima di Gossolengo, vicino a Piacenza, e datato di solito tra il II e il I secolo a.C. La sua superficie è divisa in caselle che riportano i nomi di divinità etrusche, come una mappa del cielo. Si pensa che servisse agli aruspici come strumento di riferimento o di insegnamento.
Chi era la Sibilla Cumana?
Era la profetessa di Apollo che, secondo la tradizione, abitava un antro presso Cuma, nei Campi Flegrei. Virgilio, nel sesto libro dell'Eneide, la fa guida di Enea nella discesa agli Inferi. La leggenda narra inoltre che vendette a uno dei re Tarquini i Libri sibillini, raccolte di profezie che i Romani custodirono sul Campidoglio e consultarono nei momenti di crisi fino alla tarda antichità.
Chi era Artemidoro di Daldi?
Artemidoro di Daldi fu un interprete di sogni greco vissuto nel II secolo d.C. È autore dell'Oneirocritica, in cinque libri, l'unico grande manuale antico di interpretazione dei sogni giunto fino a noi per intero. L'opera distingue i sogni che si avverano direttamente da quelli che parlano per immagini simboliche, e raccoglie centinaia di esempi ricavati, secondo l'autore, dai suoi viaggi e dalle sue ricerche.