La divinazione e lo Studio Esoterico Cornelio
Nel I secolo a.C. Marco Tullio Cicerone, che a Roma faceva parte del collegio degli auguri, scrisse il De divinatione, un dialogo in cui il fratello Quinto difende la divinazione e Cicerone stesso ne discute i fondamenti con sottile ironia. È uno dei libri più preziosi per chi studia oggi gli oracoli e i presagi del mondo antico: un sacerdote che raccoglie con cura le testimonianze della propria tradizione e, insieme, le sottopone a critica. Quell'atteggiamento, attento e documentato, è anche quello con cui è stato costruito «L'Arte della Divinazione».
Un sito della rete dello Studio
Dietro il sito c'è lo Studio Esoterico Cornelio, che dal 2014 lavora online nel campo dell'esoterismo e della tradizione esoterica e che, oltre al sito ufficiale, cura diversi siti divulgativi, ognuno dedicato a un tema di storia, simboli o tradizioni. La divinazione vi ha un posto naturale: per secoli l'idea che il cosmo parli attraverso segni leggibili è stata uno dei pilastri del pensiero esoterico. Il nome dello Studio richiama, come riferimento culturale, Enrico Cornelio Agrippa (1486-1535), che nel De occulta philosophia dedicò ampio spazio agli auspici, alla geomanzia, ai sogni e ai presagi, raccogliendo ciò che gli autori classici e medievali ne avevano scritto.
La divinazione, del resto, non è mai stata un fenomeno marginale. Ha deciso guerre e fondazioni di città, ha guidato le assemblee romane, ha dato forma a capolavori come la Cappella Sistina, dove le Sibille siedono accanto ai profeti, e ha lasciato tracce profonde nella lingua: parole come «auspicio» e «inaugurare» vengono dal vocabolario degli auguri, e «contemplare» dal templum che essi tracciavano nel cielo.
Raccontare senza predire
Gli articoli descrivono le tecniche divinatorie come fatti storici. Spiegano come funzionava l'oracolo di Delfi secondo Plutarco e Strabone, come gli aruspici leggevano il fegato, come Artemidoro classificava i sogni, che cosa contengono davvero le quartine di Nostradamus. Non insegnano a praticare nessuna di queste arti e non fanno previsioni. Le figure leggendarie, come Merlino o Mother Shipton, sono presentate per ciò che sono; quando una profezia famosa si è rivelata un falso, come quella attribuita a Malachia, lo si dice apertamente, ricostruendo come e quando è nata.
Lo stesso vale per le testimonianze antiche: quando un responso celebre, come quello del «muro di legno» dato agli Ateniesi prima di Salamina, ci è noto soprattutto attraverso Erodoto, il testo lo segnala, perché il lettore sappia sempre da dove proviene ciò che sta leggendo.
Lo Studio tutela il proprio nome con un marchio registrato; chi desidera saperne di più trova sul sito ufficiale, studioesotericocornelio.com, la sua presentazione e gli altri progetti della rete; qui, intanto, puoi continuare il viaggio tra santuari, sacerdoti e veggenti del passato.