Mother Shipton: la profetessa dello Yorkshire tra storia e leggenda
Mother Shipton, la veggente di Knaresborough: il primo opuscolo del 1641, la biografia di Richard Head, i versi falsi dell'Ottocento e la grotta.
Nella cittadina di Knaresborough, nello Yorkshire, una grotta lungo il fiume Nidd è indicata da secoli come il luogo di nascita di Mother Shipton, la più famosa profetessa d'Inghilterra. La tradizione la chiama Ursula Southeil e la fa nascere nel 1488, sotto Enrico VII. Eppure nessun documento contemporaneo ne attesta l'esistenza: tutto ciò che sappiamo di lei proviene da opuscoli pubblicati oltre un secolo dopo la sua presunta morte, e la cautela è d'obbligo.
Il primo opuscolo del 1641
La prima testimonianza scritta è un breve opuscolo apparso a Londra nel 1641, che presentava la profezia di Mother Shipton al tempo di re Enrico VIII. Vi si racconta che la donna avrebbe predetto al cardinale Thomas Wolsey che avrebbe visto York ma non vi sarebbe mai giunto. In effetti Wolsey, nel 1530, fu arrestato a Cawood, a poca distanza dalla città, e morì durante il viaggio verso Londra.
È evidente che una profezia pubblicata più di un secolo dopo i fatti non dimostra alcuna preveggenza. L'opuscolo uscì inoltre alla vigilia della guerra civile inglese, in un periodo in cui le stampe profetiche si moltiplicavano e servivano a esprimere inquietudini politiche e religiose. Mother Shipton divenne così una voce popolare adattabile ai timori del momento.
La biografia di Richard Head
Nel 1684 lo scrittore Richard Head pubblicò una biografia romanzata della profetessa, che fissò molti dei tratti oggi noti della leggenda: la nascita in una grotta durante una tempesta, la madre abbandonata, l'aspetto deforme, i prodigi dell'infanzia, il matrimonio con un falegname di nome Toby Shipton. Lo stesso autore era noto per opere di fantasia, e il libro va letto come letteratura popolare più che come fonte storica.
La notorietà della figura era comunque già grande. Il diarista Samuel Pepys annota nell'ottobre 1666 che, dopo il grande incendio di Londra, il principe Rupert aveva commentato che la profezia di Shipton si era ormai compiuta. Segno che, a pochi decenni dalla prima stampa, il nome era entrato nel linguaggio comune come sinonimo di presagio funesto.
Le false profezie dell'Ottocento
Il capitolo più istruttivo della leggenda risale al XIX secolo. Nel 1862 l'editore Charles Hindley pubblicò una nuova versione delle profezie, contenente versi che sembravano annunciare con precisione invenzioni moderne come il telegrafo e le navi di ferro, e che fissavano la fine del mondo al 1881. Nel 1873 lo stesso Hindley ammise di aver composto quei versi, ma la sua confessione non ne arrestò la circolazione.
Secondo diverse testimonianze, negli anni che precedettero il 1881 non poche persone in Inghilterra guardarono con reale apprensione alla data annunciata. Il caso è un esempio chiaro di come una tradizione profetica possa essere ampliata e falsificata nel tempo, mantenendo intatto il prestigio del nome a cui viene attribuita, e di come una falsificazione sopravviva spesso alla propria smentita.
Oggi la grotta di Mother Shipton e il vicino Petrifying Well, una sorgente le cui acque ricche di minerali ricoprono gli oggetti di una crosta calcarea, sono un'attrazione visitata da secoli. La figura storica, se mai è esistita, rimane inafferrabile. Ciò che resta è una leggenda costruita strato su strato, specchio delle paure di chi, di epoca in epoca, ha cercato nelle sue parole una conferma.